
Un contributo economico della Regione Toscana è stato destinato al Teatro Signorelli di Cortona per sostenere le prime fasi degli interventi necessari alla struttura. Il finanziamento, annunciato dall’Accademia degli Arditi, proprietaria del teatro, è stato riconosciuto dal presidente Eugenio Giani.
L’Accademia ha espresso ringraziamento anche all’assessore Cristina Manetti e alla consigliera regionale Roberta Casini per l’attenzione e il supporto nel seguire la vicenda.
Il Teatro Signorelli, inaugurato nel 1858 e progettato da Carlo Gatteschi, necessita di lavori urgenti. Tra le principali criticità figurano il rifacimento del tetto, in comproprietà con il Comune di Cortona, e l’adeguamento degli impianti antincendio, requisito necessario per la piena riapertura al pubblico.
La situazione ha già comportato la cancellazione di diversi eventi, con effetti sull’attività culturale cittadina.
Il finanziamento regionale, pur non coprendo l’intero fabbisogno economico, è destinato a sostenere le prime spese di progettazione per la messa a norma della struttura. L’intervento consente di proseguire nel percorso volto a individuare una soluzione complessiva.
Secondo quanto comunicato dall’Accademia, il contributo rappresenta un segnale di attenzione istituzionale verso il valore culturale e sociale del teatro per la città di Cortona e per il territorio.
La vicenda è oggetto di confronto tra l’Accademia degli Arditi e il Comune di Cortona, con interlocuzioni avviate anche a livello regionale. Dopo un incontro istituzionale tenutosi nei mesi scorsi, il dialogo è proseguito con il coinvolgimento della Regione Toscana.
L’obiettivo condiviso è definire un intervento strutturale che consenta la tutela e la continuità delle attività del teatro.
L’Accademia ha indicato l’intenzione di proseguire nel dialogo con le istituzioni per individuare una soluzione stabile. Una volta definito il quadro complessivo delle risorse necessarie, potrà essere avanzata una richiesta più ampia di sostegno, anche attraverso strumenti regionali o fondi europei.
Il percorso resta quindi aperto, con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività teatrali e culturali a Cortona.