Zootecnia, benessere animale e sostenibilità

La qualità dei prodotti alimentari è il risultato di un percorso che inizia ben prima del consumo finale. Si sviluppa negli allevamenti attraverso la gestione quotidiana della salute animale, il rispetto delle normative sanitarie e il lavoro delle aziende agricole locali.

Durante la Fiera della Zootecnia di Subbiano, il confronto con gli allevatori di ARAT Toscana ha evidenziato le sfide strategiche del settore: il benessere animale, la tutela della salute pubblica e la sostenibilità economica ed ecologica dei territori rurali.

Il Valore della zootecnia per il territorio toscano

La zootecnia rappresenta un pilastro per la tenuta socio-economica delle aree interne ed appenniniche della Toscana. La presenza degli allevamenti svolge funzioni dirette sul paesaggio e sulla filiera agroalimentare:

Le dimensioni della sostenibilità negli allevamenti

Il dibattito sul futuro del settore zootecnico si articola su tre direttrici fondamentali.

1. Benessere animale e biosicurezza

L'adozione di disciplinari rigidi sul benessere animale riduce la necessità di trattamenti farmacologici, prevenendo fenomeni come l'antibiotico-resistenza e garantendo elevati standard di sicurezza sanitaria per i consumatori.

2. Sostenibilità ambientale e circolarità

L'integrazione di pratiche agricole sostenibili, come il pascolamento gestito, il recupero dei reflui per la produzione di biogas e l'ottimizzazione delle risorse idriche, riduce l'impronta ecologica delle aziende agrozootecniche.

3. Sostenibilità economica per i produttori

Riconoscere il valore economico del lavoro degli allevatori è la condizione necessaria per garantire il ricambio generazionale e la continuità operativa delle aziende agricole locali.


Che cos'è ARAT Toscana?

ARAT (Associazione Regionale Allevatori della Toscana) è un'organizzazione che fornisce assistenza tecnica, servizi genetici e supporto operativo agli allevatori del territorio regionale per migliorare la qualità delle produzioni e la gestione aziendale.

Qual è il legame tra benessere animale e sicurezza alimentare?

Gli animali allevati secondo elevati standard di benessere e biosicurezza sviluppano minori patologie. Questo riduce l'uso di farmaci veterinari e garantisce al consumatore finale prodotti alimentari più sani e tracciabili.

Come contribuisce la zootecnia alla tutela dell'ambiente in Toscana?

La zootecnia estensiva e ben gestita contribuisce al mantenimento dei pascoli, preserva la biodiversità locale e previene l'abbandono dei terreni, riducendo i rischi di incendio e di erosione del suolo nelle aree montane e collinari.

Il ruolo del giornalismo rigoroso per la tutela della democrazia

Nell'attuale ecosistema informativo, caratterizzato dalla produzione continua di contenuti digitali e dalla velocità di diffusione sulle piattaforme social, la funzione del giornalismo d'inchiesta e di approfondimento assume un valore centrale per la tenuta democratica.

La funzione sociale dell'informazione di qualità

La distinzione tra la semplice trasmissione di dati e l'informazione professionale risiede nel metodo applicato: la verifica puntuale delle fonti, il riscontro dei fatti, la contestualizzazione delle notizie e la responsabilità deontologica verso i lettori.

L'analisi di questo tema è stata al centro dell'edizione del Premio Giornalistico Nazionale Città di Foiano della Chiana – Sbardellati/Nottolini, intitolato alla memoria dei giornalisti Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini, figure di riferimento per la narrazione rigorosa del territorio toscano.

L'accesso a un flusso indistinto di notizie non coincide necessariamente con una maggiore consapevolezza critica. Il giornalismo professionale assolve a compiti precisi all'interno della società:

L'impatto dell'informazione sulla partecipazione civica

Un'informazione strutturata e metodica non ha l'obiettivo di orientare il pensiero dei cittadini, bensì quello di fornire gli strumenti conoscitivi necessari per l'esercizio dei diritti politici e civili.

La costruzione dell'opinione pubblica

La disponibilità di notizie verificate permette alla cittadinanza di sviluppare un'analisi autonoma della realtà socio-economica e di partecipare in modo consapevole ai processi decisionali della vita pubblica.

Il valore delle iniziative culturali sul territorio

Il sostegno a manifestazioni come il Premio promosso dal Comune di Foiano della Chiana, ideato da Andrea Laurenzi e Guido Albucci, contribuisce a valorizzare i principi del giornalismo d'inchiesta e a preservare la memoria dei professionisti che hanno operato al servizio della verità di cronaca.

La nuova Legge della Toscana sull'Intelligenza Artificiale

L'avanzamento delle tecnologie basate sull'intelligenza artificiale sta ridisegnando i processi produttivi, i sistemi di cura sanitaria, i percorsi educativi e l'organizzazione del lavoro. Di fronte a questa trasformazione, le istituzioni pubbliche sono chiamate a definire un quadro regolatorio in grado di indirizzare lo sviluppo tecnologico secondo principi di tutela sociale ed etica.

In questa prospettiva, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge specifica dedicata all'intelligenza artificiale. L'obiettivo normativo è governare la transizione digitale garantendo che l'adozione delle nuove tecnologie mantenga al centro la tutela dei diritti fondamentali e la centralità della persona.

I capisaldi normativi della legge regionale

Il provvedimento approvato dal Consiglio regionale della Toscana stabilisce le linee guida per l'applicazione delle tecnologie emergenti sia nel settore pubblico sia nel tessuto economico privato.

I principi cardine del testo si articolano su diversi ambiti di intervento:

La dimensione etica nelle politiche pubbliche d'innovazione

L'approvazione del provvedimento regionale evidenzia la necessità di un bilanciamento tra competitività economica e responsabilità sociale.

Il controllo umano sui processi automatizzati

La normativa ribadisce l'importanza del principio di supervisione umana (human-in-the-loop), secondo cui le decisioni ad alto impatto sulla vita dei cittadini devono mantenere un livello di responsabilità e verifica da parte degli operatori.

Sviluppo economico e coesione sociale

L'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle filiere produttive toscane viene orientata alla creazione di valore aggiunto sostenibile, affinché i guadagni di produttività generati dalla tecnologia si traducano in un miglioramento generale dei servizi pubblici e della qualità della vita.


Qual è l'obiettivo principale della legge della Regione Toscana sull'intelligenza artificiale?

La legge mira a definire un quadro di regolamentazione regionale per promuovere lo sviluppo di un'intelligenza artificiale etica, trasparente e antropocentrica, bilanciando l'innovazione tecnologica con la tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.

In che modo la legge tutela i lavoratori dall'impatto dell'automazione?

Il testo prevede misure volte a promuovere la formazione continua, la riqualificazione delle competenze digitali e il rispetto delle normative sulla sicurezza e sulla dignità del lavoro nell'adozione di strumenti algoritmici.

Quale ruolo hanno le università e i centri di ricerca toscani in questo impianto normativo?

La legge valorizza le eccellenze accademiche e scientifiche regionali attraverso il sostegno a progetti di ricerca applicata e il rafforzamento delle sinergie tra il sistema della ricerca e le imprese locali per lo sviluppo di tecnologie responsabili.

Teatro Signorelli di Cortona, contributo regionale per avviare gli interventi

Un contributo economico della Regione Toscana è stato destinato al Teatro Signorelli di Cortona per sostenere le prime fasi degli interventi necessari alla struttura. Il finanziamento, annunciato dall’Accademia degli Arditi, proprietaria del teatro, è stato riconosciuto dal presidente Eugenio Giani.

L’Accademia ha espresso ringraziamento anche all’assessore Cristina Manetti e alla consigliera regionale Roberta Casini per l’attenzione e il supporto nel seguire la vicenda.

Le criticità della struttura

Il Teatro Signorelli, inaugurato nel 1858 e progettato da Carlo Gatteschi, necessita di lavori urgenti. Tra le principali criticità figurano il rifacimento del tetto, in comproprietà con il Comune di Cortona, e l’adeguamento degli impianti antincendio, requisito necessario per la piena riapertura al pubblico.

La situazione ha già comportato la cancellazione di diversi eventi, con effetti sull’attività culturale cittadina.

Il contributo per la progettazione

Il finanziamento regionale, pur non coprendo l’intero fabbisogno economico, è destinato a sostenere le prime spese di progettazione per la messa a norma della struttura. L’intervento consente di proseguire nel percorso volto a individuare una soluzione complessiva.

Secondo quanto comunicato dall’Accademia, il contributo rappresenta un segnale di attenzione istituzionale verso il valore culturale e sociale del teatro per la città di Cortona e per il territorio.

Il confronto tra le istituzioni

La vicenda è oggetto di confronto tra l’Accademia degli Arditi e il Comune di Cortona, con interlocuzioni avviate anche a livello regionale. Dopo un incontro istituzionale tenutosi nei mesi scorsi, il dialogo è proseguito con il coinvolgimento della Regione Toscana.

L’obiettivo condiviso è definire un intervento strutturale che consenta la tutela e la continuità delle attività del teatro.

Prospettive e prossimi passaggi

L’Accademia ha indicato l’intenzione di proseguire nel dialogo con le istituzioni per individuare una soluzione stabile. Una volta definito il quadro complessivo delle risorse necessarie, potrà essere avanzata una richiesta più ampia di sostegno, anche attraverso strumenti regionali o fondi europei.

Il percorso resta quindi aperto, con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività teatrali e culturali a Cortona.

Casa della Comunità Hub a Castiglion Fiorentino, attivati nuovi servizi sanitari

È entrata in funzione la Casa della Comunità Hub di Castiglion Fiorentino, struttura inserita nel piano di rafforzamento della sanità territoriale promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Asl Toscana Sud Est. L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) pari a 1,8 milioni di euro e si inserisce nel processo di riorganizzazione dei servizi sanitari locali.

Il ruolo della struttura

La Casa della Comunità Hub è destinata a diventare un punto di riferimento per i servizi sanitari della Valdichiana aretina, con l’obiettivo di avvicinare l’assistenza ai cittadini e migliorare l’accesso alle cure.

Secondo quanto evidenziato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Roberta Casini, la struttura rappresenta un passaggio nel percorso di sviluppo della sanità territoriale, con un ampliamento delle funzioni e dei servizi disponibili.

Integrazione dei servizi e programmazione territoriale

L’attivazione della struttura rientra in una pianificazione condivisa a livello locale, che ha coinvolto anche la Conferenza dei sindaci del territorio. Il modello punta a rafforzare l’integrazione tra ambito sanitario e sociale, attraverso una rete di servizi coordinata.

Il progetto interessa l’intera area della Valdichiana aretina e si collega alle altre Case della Comunità presenti sul territorio, tra cui le strutture spoke di Camucia e Foiano della Chiana, dove è previsto il mantenimento dei servizi esistenti e un progressivo potenziamento dell’offerta.

Il modello organizzativo

La Casa della Comunità Hub di Castiglion Fiorentino si inserisce nel nuovo assetto previsto dalla normativa nazionale per la sanità territoriale. Il modello prevede una maggiore prossimità dei servizi, una presa in carico integrata dei pazienti e una gestione coordinata dei percorsi di cura.

L’obiettivo è costruire una rete capace di rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione, attraverso strutture distribuite sul territorio e collegate tra loro.

Aglione della Valdichiana verso il marchio IGP: approvato il disciplinare di produzione

Il 10 aprile, presso la Sala del Consiglio Comunale di Montepulciano, si è tenuta la Riunione di Pubblico Accertamento che segna la conclusione della fase nazionale per il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) destinata all’Aglione della Valdichiana. L'incontro ha riunito funzionari del Ministero dell'Agricoltura, amministratori locali, associazioni di categoria e la rete dei coltivatori.

L'iter ministeriale e le prossime tappe

Durante la seduta, i rappresentanti del Ministero hanno verificato la conformità della disciplina proposta al regolamento europeo (UE) n. 2024/1143. La lettura e l'approvazione del disciplinare di produzione, composto da 7 articoli, rappresentano il passaggio tecnico necessario prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Terminato il periodo utile per la presentazione di eventuali opposizioni, il dossier verrà inviato a Bruxelles per la valutazione comunitaria. Secondo le stime tecniche, mutuate da percorsi analoghi, l'esito europeo è atteso in circa un anno e mezzo: la tutela definitiva per il prodotto potrebbe quindi entrare in vigore entro la fine del 2027.

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La soddisfazione dei produttori

I lavori sono stati aperti da Pietro Rampi, presidente dell’Associazione dei Produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana, e da Ivano Capacci, presidente dell’Associazione per la Tutela e la Valorizzazione dell’Aglione. Rampi ha sottolineato la rilevanza del traguardo raggiunto e la forte partecipazione registrata, evidenziando il radicamento del progetto all'interno del comprensorio agricolo.

Un'area di produzione tra Toscana e Umbria

L'areale individuato dal disciplinare per la coltivazione dell'Aglione della Valdichiana IGP comprende un'ampia zona pianeggiante che ricalca l'antico "Lago di Val di Chiana" descritto da Leonardo da Vinci, lungo il bacino del fiume Clanis. Il territorio coinvolge due regioni e quattro province (Siena, Arezzo, Perugia e Terni), per un totale di 27 amministrazioni comunali: 17 in Toscana e 10 in Umbria.

Le istituzioni e i territori coinvolti

Alla riunione hanno preso parte 88 firmatari e numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini e i delegati dei Comuni di Sinalunga, Lucignano, Foiano della Chiana, Civitella in Val di Chiana, Castiglion Fiorentino, Cortona e della Conferenza dei Sindaci di Perugia. Presente all'incontro anche la Consigliera Regionale della Toscana Roberta Casini, che aveva seguito le prime fasi di questo percorso di valorizzazione territoriale già durante il suo precedente mandato come sindaca di Lucignano.

Le caratteristiche dell'Aglione

Noto anche come "aglio del bacio" per la sua alta digeribilità, l'Aglione della Valdichiana si differenzia dall'aglio comune per le dimensioni significativamente maggiori degli spicchi. A livello organolettico, presenta un sapore più dolce e un aroma meno invasivo. Il marchio IGP avrà la funzione di tutelare queste specificità, garantendo ai consumatori che tutte le fasi di produzione avvengano esclusivamente all'interno dell'area geografica vocata e secondo i metodi storici certificati.

Castiglion Fibocchi celebra Elisa Carloni, prima sindaca toscana

Il Comune di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo, ha commemorato l'ottantesimo anniversario dell'elezione di Elisa Carloni, avvenuta il 7 aprile 1946. La figura storica rappresenta la prima donna a ricoprire la carica di sindaco in Toscana e una delle prime tredici a livello nazionale, in concomitanza con le prime elezioni a suffragio universale in Italia.

L'evento commemorativo

La cerimonia, intitolata "Una storia iniziata da una donna", si è svolta l'8 aprile 2026 presso la Sala del Giglio. All'incontro ha preso parte il sindaco di Castiglion Fibocchi, Marco Ermini, insieme a una delegazione di rappresentanti istituzionali del territorio.

Tra i presenti figuravano Silvia Chiassai Martini (sindaca di Montevarchi), Andrea Rossi (delegato ANCI e sindaco di Loro Ciuffenna), Roberta Casini (consigliera regionale), Meri Stella Cornacchini (consigliera provinciale), Francesca Basanieri (presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana) e la vicesindaca Rachele Bruschi. La serata è stata supportata dalla proiezione di materiali d'archivio e contributi video d'epoca per ricostruire il contesto storico.

L'amministrazione nel dopoguerra

L'elezione di Elisa Carloni ha coinciso con la necessità di ricostruire il tessuto sociale e infrastrutturale del Paese dopo il secondo conflitto mondiale. Durante il suo mandato, l'amministrazione si è concentrata sul ripristino delle istituzioni locali e sulla creazione di nuovi spazi di aggregazione per la cittadinanza.

Tra gli interventi principali realizzati sotto la sua guida figura la costruzione e la valorizzazione del campo sportivo comunale. L'opera fu concepita con l'obiettivo di ricomporre le dinamiche comunitarie, superando la gestione della stretta emergenza post-bellica.

I riconoscimenti istituzionali

Negli ultimi anni, diverse istituzioni hanno tributato omaggi formali alla memoria di Elisa Carloni, inserendola nei percorsi dedicati alla storia civile del Paese. Le principali iniziative comprendono:

L'importanza della partecipazione

A margine dell'evento, l'amministrazione comunale ha sottolineato come la figura della prima sindaca toscana offra uno spunto di riflessione sui valori democratici contemporanei. I relatori hanno ribadito l'importanza della partecipazione civica e il valore del diritto di voto, evidenziando il rischio legato all'astensionismo odierno rispetto a una prerogativa conquistata storicamente nel 1946.

Nuovo parcheggio a Soci: la Regione finanzia l'area dell'ex Lanificio

La Giunta regionale toscana ha approvato lo schema di accordo per il finanziamento di un nuovo parcheggio pubblico a Soci, frazione del Comune di Bibbiena. L'infrastruttura sorgerà nell'area dell'ex Lanificio, l'azienda produttrice del Panno del Casentino che ha cessato le attività dopo un lungo periodo di contrazione delle commesse. L'operazione di recupero prevede un contributo regionale di 175.000 euro, stanziato sull'annualità 2026.

Il provvedimento è stato varato durante la seduta del 31 marzo a Palazzo del Pegaso. Regione e Comune lavoreranno nelle prossime settimane per definire i dettagli tecnici e procedere alla sottoscrizione formale dell'accordo istituzionale.

Un intervento per la riqualificazione urbana

L'infrastruttura nasce per migliorare l'accessibilità del centro abitato e gestire le necessità di sosta della frazione. La consigliera regionale Pd Roberta Casini inquadra il progetto come un passo necessario nel percorso di riqualificazione del tessuto urbano locale. Secondo Casini, l'opera avrà un impatto diretto sulla qualità della vita della comunità e sulle prospettive di sviluppo dell'intera area di Soci.

La consigliera evidenzia inoltre la volontà dell'ente regionale di affiancare le amministrazioni locali. L'obiettivo è sostenere interventi diffusi sul territorio per rafforzare i servizi a disposizione dei cittadini, rispondendo alle necessità specifiche delle diverse comunità. Casini ringrazia anche "l’assessore regionale Boni per l’attenzione al territorio e il sostegno della Regione a interventi come questo. Vogliono essere vicini alle amministrazioni e alle comunità, sostenendo interventi diffusi che rafforzino i servizi e le opportunità di sviluppo".

Le tempistiche dei cantieri

Il documento regionale stabilisce un cronoprogramma preciso per l'esecuzione degli interventi, richiedendo tempi rapidi per la messa a terra dei fondi. I lavori per la costruzione del parcheggio dovranno iniziare entro l'estate del 2026. La conclusione definitiva dei cantieri è fissata per il 31 dicembre dello stesso anno.

Anche l'assessore regionale alle infrastrutture, Filippo Boni, conferma che la nuova area di sosta si inserisce in una strategia strutturata per la valorizzazione del Comune di Bibbiena. L'assessorato ha ribadito l'impegno della Regione nel promuovere lo sviluppo territoriale, garantendo supporto anche ai centri abitati meno estesi ma centrali per la rete urbana toscana.

A Lucignano presentata la nuova associazione Rob’A Forte per la valorizzazione del territorio

Domenica 29 marzo la comunità di Lucignano ha accolto la nascita ufficiale di Rob’A Forte, una nuova associazione di promozione sociale dedicata alla tutela e alla scoperta del patrimonio locale. L'evento inaugurale, che ha visto la partecipazione attiva delle istituzioni locali e regionali, tra cui la consigliera regionale della Toscana Roberta Casini, ha offerto ai cittadini un percorso tra i luoghi più significativi del borgo.

Dalla presentazione al Teatro Rosini al tour delle Fortezze

Il pomeriggio si è aperto presso il Teatro Rosini con l'illustrazione degli obiettivi del progetto, per poi proseguire con una visita guidata conclusasi alla Fortezza Medicea. In questo spazio storico si è tenuto un momento di condivisione accompagnato da intrattenimento musicale e folkloristico.

L’associazione Rob’A Forte è nata dall'iniziativa di un gruppo eterogeneo di cittadini, uniti dal profondo legame con Lucignano. Lo scopo del direttivo e dei volontari è promuovere attività di intrattenimento e scoperta che possano valorizzare le risorse culturali, storiche e naturalistiche del territorio, rafforzando al contempo il tessuto sociale della comunità.

Il simbolo della Fortezza Medicea

Il fulcro simbolico e operativo del progetto è rappresentato dalle Fortezze cinquecentesche, situate a ridosso del centro storico. Questo complesso architettonico è stato recentemente recuperato dall'Amministrazione Comunale dopo un lungo periodo di incuria, restituendo alla collettività uno spazio dalle grandi potenzialità.

Emiliano Cafiero Bruscoli, presidente dell’associazione, ha spiegato come il gruppo si sia ispirato proprio a queste strutture: un'opera incompiuta che, nel tempo, ha saputo adattarsi alle diverse epoche storiche. Questa caratteristica rappresenta la volontà dell'associazione di guardare al futuro non con nostalgia, ma con la consapevolezza di dover arricchire e tramandare il patrimonio locale attraverso nuove iniziative.

Il supporto istituzionale e gli interventi

L'iniziativa si è svolta con il patrocinio ufficiale del Comune di Lucignano, a testimonianza della sinergia tra associazionismo e amministrazione pubblica.

Durante la fase di presentazione al Teatro Rosini, il dibattito ha coinvolto diverse figure istituzionali e culturali. Oltre all'intervento della consigliera regionale Roberta Casini, che ha portato il saluto e l'attenzione della Regione Toscana verso le iniziative di cittadinanza attiva, hanno preso la parola Juri Sicuranza, vice sindaco facente funzioni, Stefano Cresti, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Lucignano, e il professor Valeriano Spadini.

Lucignano e i fumetti ante litteram: dalle pareti della chiesa di San Francesco al web

A Lucignano, i fumetti nascono in chiesa. È questo, in sintesi, il messaggio del reel pubblicato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che durante una visita alla chiesa di San Francesco racconta come gli affreschi e i cartigli del ciclo francescano possano essere letti come veri e propri “fumetti ante litteram”.

Nel video, Giani gioca con una domanda che appartiene all’immaginario pop contemporaneo: «Chi ha inventato i fumetti? Qualcuno potrebbe dire Walt Disney, ma Walt Disney li ha copiati a Lucignano». Il riferimento è alla presenza dei cartigli accanto alle figure affrescate: bande di testo che riportano parole e frasi pronunciate dai personaggi, proprio come nei balloon dei comics moderni.

Lucignano, San Francesco e i “fumetti ante litteram”

La chiesa di San Francesco custodisce uno dei cicli di affreschi più significativi del territorio, con scene dedicate alla vita del santo d’Assisi, realizzate a cavallo tra XIII e XIV secolo. In esse non troviamo solo immagini, ma anche scritte che “escono” dai personaggi: sono i cartigli, chiamati in ambito storico-artistico anche filatteri, che riportano brevi frasi o versetti e aiutano il fedele a comprendere la scena rappresentata.

Questo dispositivo visivo-testuale è alla base di molte forme di narrazione religiosa medievale, dalla Bibbia pauperum agli affreschi giotteschi, e viene spesso indicato dagli studiosi come uno degli antenati del fumetto moderno: immagini sequenziali, testo associato ai personaggi, lettura guidata di una storia attraverso riquadri e parole.

Dall’arte sacra al fumetto contemporaneo

Il parallelo tra cartigli e fumetti non è solo una trovata comunicativa. Diverse mostre e studi dedicati a San Francesco “a fumetti” sottolineano proprio la continuità tra l’arte narrativa medievale e la nona arte contemporanea: dalle sequenze affrescate che raccontano la vita del santo alle tavole illustrate di autori come Gianni De Luca o Luca Salvagno, il meccanismo resta simile, cambia solo il supporto.

In questo senso, il reel di Giani si inserisce in un discorso più ampio: usare un linguaggio pop per far riscoprire un patrimonio storico-artistico spesso percepito come distante. I cartigli di Lucignano diventano così un ponte ideale tra il racconto religioso del Trecento e l’immaginario visivo dei social, dove la combinazione di immagini e parole è il codice dominante.