
Il 2 aprile si terrà la conferenza dei sindaci del Valdarno aretino, un passaggio rilevante per il futuro dei servizi sanitari del territorio. Al centro dell’incontro ci sarà la presentazione del dossier sulle infrastrutture predisposto dall’assessorato regionale guidato da Filippo Boni, documento che sarà allegato alla nuova richiesta di deroga dell’Asl e trasmesso al Ministero.
Il lavoro tecnico è stato costruito a partire da un’analisi dei tempi di percorrenza e delle condizioni infrastrutturali dell’area. L’obiettivo è fornire ai sindaci elementi utili per valutare le esigenze del punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia e sostenere la richiesta di mantenimento del servizio.
Roberta Casini ha ribadito il valore del presidio per il Valdarno, considerandolo un servizio che va letto non solo in base ai numeri, ma anche rispetto ai bisogni concreti delle famiglie e del territorio. La consigliera regionale ha richiamato la necessità di una posizione unitaria tra istituzioni locali e Regione per tutelare il punto nascita.
La discussione istituzionale arriva dopo la cena di solidarietà “Mille braccia per mille piedi”, promossa dalla conferenza dei sindaci insieme all’associazione Cuore di Maglia e con la collaborazione di Unicoop Firenze e delle sezioni soci Coop di San Giovanni Valdarno. L’iniziativa ha raccolto una partecipazione ampia e il ricavato sarà destinato alla realizzazione di scarpine e kit fatti a mano per ogni neonato.
Alla serata hanno partecipato rappresentanti istituzionali e sanitari, tra cui la presidente della conferenza dei sindaci Valentina Vadi, il direttore generale della Asl Marco Torre, Roberta Casini e amministratori del territorio. Torre ha confermato che la nuova richiesta di deroga è in definizione e sarà illustrata nella seduta del 2 aprile.