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Lucignano e i fumetti ante litteram: dalle pareti della chiesa di San Francesco al web

17 Febbraio 2026

A Lucignano, i fumetti nascono in chiesa. È questo, in sintesi, il messaggio del reel pubblicato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che durante una visita alla chiesa di San Francesco racconta come gli affreschi e i cartigli del ciclo francescano possano essere letti come veri e propri “fumetti ante litteram”.

Nel video, Giani gioca con una domanda che appartiene all’immaginario pop contemporaneo: «Chi ha inventato i fumetti? Qualcuno potrebbe dire Walt Disney, ma Walt Disney li ha copiati a Lucignano». Il riferimento è alla presenza dei cartigli accanto alle figure affrescate: bande di testo che riportano parole e frasi pronunciate dai personaggi, proprio come nei balloon dei comics moderni.

Lucignano, San Francesco e i “fumetti ante litteram”

La chiesa di San Francesco custodisce uno dei cicli di affreschi più significativi del territorio, con scene dedicate alla vita del santo d’Assisi, realizzate a cavallo tra XIII e XIV secolo. In esse non troviamo solo immagini, ma anche scritte che “escono” dai personaggi: sono i cartigli, chiamati in ambito storico-artistico anche filatteri, che riportano brevi frasi o versetti e aiutano il fedele a comprendere la scena rappresentata.

Questo dispositivo visivo-testuale è alla base di molte forme di narrazione religiosa medievale, dalla Bibbia pauperum agli affreschi giotteschi, e viene spesso indicato dagli studiosi come uno degli antenati del fumetto moderno: immagini sequenziali, testo associato ai personaggi, lettura guidata di una storia attraverso riquadri e parole.

Dall’arte sacra al fumetto contemporaneo

Il parallelo tra cartigli e fumetti non è solo una trovata comunicativa. Diverse mostre e studi dedicati a San Francesco “a fumetti” sottolineano proprio la continuità tra l’arte narrativa medievale e la nona arte contemporanea: dalle sequenze affrescate che raccontano la vita del santo alle tavole illustrate di autori come Gianni De Luca o Luca Salvagno, il meccanismo resta simile, cambia solo il supporto.

In questo senso, il reel di Giani si inserisce in un discorso più ampio: usare un linguaggio pop per far riscoprire un patrimonio storico-artistico spesso percepito come distante. I cartigli di Lucignano diventano così un ponte ideale tra il racconto religioso del Trecento e l’immaginario visivo dei social, dove la combinazione di immagini e parole è il codice dominante.

© 2025 Roberta Casini