
Il Comune di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo, ha commemorato l'ottantesimo anniversario dell'elezione di Elisa Carloni, avvenuta il 7 aprile 1946. La figura storica rappresenta la prima donna a ricoprire la carica di sindaco in Toscana e una delle prime tredici a livello nazionale, in concomitanza con le prime elezioni a suffragio universale in Italia.
La cerimonia, intitolata "Una storia iniziata da una donna", si è svolta l'8 aprile 2026 presso la Sala del Giglio. All'incontro ha preso parte il sindaco di Castiglion Fibocchi, Marco Ermini, insieme a una delegazione di rappresentanti istituzionali del territorio.
Tra i presenti figuravano Silvia Chiassai Martini (sindaca di Montevarchi), Andrea Rossi (delegato ANCI e sindaco di Loro Ciuffenna), Roberta Casini (consigliera regionale), Meri Stella Cornacchini (consigliera provinciale), Francesca Basanieri (presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana) e la vicesindaca Rachele Bruschi. La serata è stata supportata dalla proiezione di materiali d'archivio e contributi video d'epoca per ricostruire il contesto storico.
L'elezione di Elisa Carloni ha coinciso con la necessità di ricostruire il tessuto sociale e infrastrutturale del Paese dopo il secondo conflitto mondiale. Durante il suo mandato, l'amministrazione si è concentrata sul ripristino delle istituzioni locali e sulla creazione di nuovi spazi di aggregazione per la cittadinanza.
Tra gli interventi principali realizzati sotto la sua guida figura la costruzione e la valorizzazione del campo sportivo comunale. L'opera fu concepita con l'obiettivo di ricomporre le dinamiche comunitarie, superando la gestione della stretta emergenza post-bellica.
Negli ultimi anni, diverse istituzioni hanno tributato omaggi formali alla memoria di Elisa Carloni, inserendola nei percorsi dedicati alla storia civile del Paese. Le principali iniziative comprendono:
A margine dell'evento, l'amministrazione comunale ha sottolineato come la figura della prima sindaca toscana offra uno spunto di riflessione sui valori democratici contemporanei. I relatori hanno ribadito l'importanza della partecipazione civica e il valore del diritto di voto, evidenziando il rischio legato all'astensionismo odierno rispetto a una prerogativa conquistata storicamente nel 1946.