
Il 10 aprile, presso la Sala del Consiglio Comunale di Montepulciano, si è tenuta la Riunione di Pubblico Accertamento che segna la conclusione della fase nazionale per il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) destinata all’Aglione della Valdichiana. L'incontro ha riunito funzionari del Ministero dell'Agricoltura, amministratori locali, associazioni di categoria e la rete dei coltivatori.
Durante la seduta, i rappresentanti del Ministero hanno verificato la conformità della disciplina proposta al regolamento europeo (UE) n. 2024/1143. La lettura e l'approvazione del disciplinare di produzione, composto da 7 articoli, rappresentano il passaggio tecnico necessario prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Terminato il periodo utile per la presentazione di eventuali opposizioni, il dossier verrà inviato a Bruxelles per la valutazione comunitaria. Secondo le stime tecniche, mutuate da percorsi analoghi, l'esito europeo è atteso in circa un anno e mezzo: la tutela definitiva per il prodotto potrebbe quindi entrare in vigore entro la fine del 2027.
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I lavori sono stati aperti da Pietro Rampi, presidente dell’Associazione dei Produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana, e da Ivano Capacci, presidente dell’Associazione per la Tutela e la Valorizzazione dell’Aglione. Rampi ha sottolineato la rilevanza del traguardo raggiunto e la forte partecipazione registrata, evidenziando il radicamento del progetto all'interno del comprensorio agricolo.
L'areale individuato dal disciplinare per la coltivazione dell'Aglione della Valdichiana IGP comprende un'ampia zona pianeggiante che ricalca l'antico "Lago di Val di Chiana" descritto da Leonardo da Vinci, lungo il bacino del fiume Clanis. Il territorio coinvolge due regioni e quattro province (Siena, Arezzo, Perugia e Terni), per un totale di 27 amministrazioni comunali: 17 in Toscana e 10 in Umbria.
Alla riunione hanno preso parte 88 firmatari e numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini e i delegati dei Comuni di Sinalunga, Lucignano, Foiano della Chiana, Civitella in Val di Chiana, Castiglion Fiorentino, Cortona e della Conferenza dei Sindaci di Perugia. Presente all'incontro anche la Consigliera Regionale della Toscana Roberta Casini, che aveva seguito le prime fasi di questo percorso di valorizzazione territoriale già durante il suo precedente mandato come sindaca di Lucignano.
Noto anche come "aglio del bacio" per la sua alta digeribilità, l'Aglione della Valdichiana si differenzia dall'aglio comune per le dimensioni significativamente maggiori degli spicchi. A livello organolettico, presenta un sapore più dolce e un aroma meno invasivo. Il marchio IGP avrà la funzione di tutelare queste specificità, garantendo ai consumatori che tutte le fasi di produzione avvengano esclusivamente all'interno dell'area geografica vocata e secondo i metodi storici certificati.