
Cavriglia (Arezzo), 17 gennaio 2026 – A Castelnuovo d’Avane, frazione storica del Comune di Cavriglia, prosegue il percorso di rigenerazione urbana e culturale finanziato con 20 milioni di euro dal Ministero della Cultura nell’ambito della misura PNRR “Attrattività dei borghi – Linea A”.
Il progetto, selezionato dalla Regione Toscana tra decine di candidature, mira a recuperare il borgo oggi privo di residenti, intervenendo sul patrimonio edilizio, sugli spazi pubblici e sui servizi, con l’obiettivo di restituire al paese una funzione stabile all’interno del territorio del Valdarno.
Nel fine settimana Castelnuovo d’Avane è stato al centro di una giornata aperta a cittadinanza e stampa, dedicata alla valorizzazione e al recupero del borgo storico e alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori.
All’iniziativa, promossa dal Comune di Cavriglia, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, tra cui amministratori con deleghe a infrastrutture, cultura e politiche territoriali, insieme ai tecnici coinvolti nella progettazione e nella gestione del cantiere.
Durante l’incontro sono stati illustrati gli interventi in corso e le tappe previste da qui alla conclusione dei lavori, programmata entro il 2026, in linea con le scadenze del PNRR.
Castelnuovo d’Avane è legato alla storia delle miniere di lignite e alle vicende della Seconda guerra mondiale, che hanno inciso profondamente sulla vita della comunità locale.
Lo spopolamento del borgo è avvenuto progressivamente nel secondo Novecento, anche a seguito degli espropri collegati alle attività estrattive che alimentavano la centrale termoelettrica di Santa Barbara. Il paese è stato poi acquisito dal Comune di Cavriglia nei primi anni Duemila.youtubecomune.
Il progetto PNRR punta a valorizzare questa memoria, integrandola in un nuovo polo culturale dedicato alla storia del lavoro minerario, alle trasformazioni del paesaggio e alle vicende civili del territorio. È prevista la realizzazione di tre spazi museali: la Casa della Memoria, il nuovo museo MINE – Museo della Miniera e un museo della creatività collegato alla figura di Andrea del Sarto.
Una parte consistente delle risorse è destinata al recupero degli edifici residenziali, con alloggi a canone calmierato e soluzioni di social housing rivolte a famiglie, giovani coppie e soggetti interessati a trasferirsi stabilmente nel borgo.
Il Comune ha avviato bandi per l’assegnazione di immobili a uso abitativo, privilegiando, tra gli altri criteri, nuclei con legami storici con Castelnuovo d’Avane e prevedendo formule che possono includere, dopo un periodo minimo di concessione, la possibilità di riscatto dell’immobile.
Accanto alle abitazioni sono previsti ambienti destinati ad attività economiche e professionali: botteghe artigiane, ristorazione, spazi per co-working e per i cosiddetti “nomadi digitali”, con l’obiettivo di attrarre nuove imprese e lavoratori da remoto.comune.
Il progetto include anche funzioni ricettive, come un albergo diffuso integrato nel tessuto storico del borgo, e nuovi spazi per associazioni, iniziative culturali e attività formative, in connessione con il sistema territoriale del Valdarno Superiore.
La rigenerazione di Castelnuovo d’Avane è accompagnata da un articolato programma di iniziative culturali e sociali, selezionate attraverso bandi dedicati al territorio.
Tra i progetti figurano percorsi di memoria sonora, attività musicali e laboratori promossi dalla Filarmonica locale, iniziative artistiche e inclusive rivolte a giovani, anziani e persone con disabilità, oltre a format partecipativi che utilizzano linguaggi come il fumetto, il gioco di ruolo e installazioni diffuse nello spazio pubblico.
Queste attività mirano a costruire una comunità attiva intorno al borgo, prima ancora della conclusione dei lavori, collegando Castelnuovo d’Avane alle realtà sociali, associative e istituzionali dell’area.
Nel quadro degli interventi infrastrutturali, è prevista anche la realizzazione di una nuova strada di collegamento dalla zona nord, in prossimità della strada provinciale delle Miniere, frutto della collaborazione tra Comune ed Enel, a supporto dell’accessibilità del borgo una volta terminati i cantieri.
Secondo il cronoprogramma aggiornato, i lavori di recupero degli edifici e degli spazi pubblici di Castelnuovo d’Avane procedono con l’obiettivo di completare gli interventi principali entro la metà del 2026, in coerenza con le scadenze fissate per i progetti PNRR dedicati all’attrattività dei borghi.
La trasformazione del borgo prevede:
Con il procedere dei cantieri e l’attuazione dei bandi per abitazioni, imprese e iniziative culturali, Castelnuovo d’Avane si avvia a riconfigurarsi come centro di memoria, cultura e innovazione sociale all’interno del territorio di Cavriglia.