La nuova Legge della Toscana sull'Intelligenza Artificiale

L'avanzamento delle tecnologie basate sull'intelligenza artificiale sta ridisegnando i processi produttivi, i sistemi di cura sanitaria, i percorsi educativi e l'organizzazione del lavoro. Di fronte a questa trasformazione, le istituzioni pubbliche sono chiamate a definire un quadro regolatorio in grado di indirizzare lo sviluppo tecnologico secondo principi di tutela sociale ed etica.

In questa prospettiva, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge specifica dedicata all'intelligenza artificiale. L'obiettivo normativo è governare la transizione digitale garantendo che l'adozione delle nuove tecnologie mantenga al centro la tutela dei diritti fondamentali e la centralità della persona.

I capisaldi normativi della legge regionale

Il provvedimento approvato dal Consiglio regionale della Toscana stabilisce le linee guida per l'applicazione delle tecnologie emergenti sia nel settore pubblico sia nel tessuto economico privato.

I principi cardine del testo si articolano su diversi ambiti di intervento:

La dimensione etica nelle politiche pubbliche d'innovazione

L'approvazione del provvedimento regionale evidenzia la necessità di un bilanciamento tra competitività economica e responsabilità sociale.

Il controllo umano sui processi automatizzati

La normativa ribadisce l'importanza del principio di supervisione umana (human-in-the-loop), secondo cui le decisioni ad alto impatto sulla vita dei cittadini devono mantenere un livello di responsabilità e verifica da parte degli operatori.

Sviluppo economico e coesione sociale

L'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle filiere produttive toscane viene orientata alla creazione di valore aggiunto sostenibile, affinché i guadagni di produttività generati dalla tecnologia si traducano in un miglioramento generale dei servizi pubblici e della qualità della vita.


Qual è l'obiettivo principale della legge della Regione Toscana sull'intelligenza artificiale?

La legge mira a definire un quadro di regolamentazione regionale per promuovere lo sviluppo di un'intelligenza artificiale etica, trasparente e antropocentrica, bilanciando l'innovazione tecnologica con la tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.

In che modo la legge tutela i lavoratori dall'impatto dell'automazione?

Il testo prevede misure volte a promuovere la formazione continua, la riqualificazione delle competenze digitali e il rispetto delle normative sulla sicurezza e sulla dignità del lavoro nell'adozione di strumenti algoritmici.

Quale ruolo hanno le università e i centri di ricerca toscani in questo impianto normativo?

La legge valorizza le eccellenze accademiche e scientifiche regionali attraverso il sostegno a progetti di ricerca applicata e il rafforzamento delle sinergie tra il sistema della ricerca e le imprese locali per lo sviluppo di tecnologie responsabili.

Robotica e innovazione a Lucignano: visita di Casini e Boni all’azienda Kinegge

Arezzo, 28 marzo 2026 - Lucignano ha ospitato una giornata dedicata all’innovazione e alle tecnologie avanzate, in occasione della tappa toscana di ROBOTICS-2026, summit internazionale che riunisce esperti, istituzioni e imprese attive nei settori della robotica, dell’intelligenza artificiale e del machine learning.

L’evento si è svolto presso Kinegge, azienda locale specializzata nello sviluppo di soluzioni robotiche applicate all’industria, accogliendo la visita della consigliera regionale Roberta Casini e dell’assessore regionale Filippo Boni.

Kinegge, esempio di innovazione radicata nel territorio

“La visita di oggi - ha dichiarato Roberta Casini - rappresenta un riconoscimento per un’impresa che ha saputo crescere unendo competenze tecnologiche e radicamento territoriale. Conosco da tempo il percorso di Kinegge e il valore dei suoi professionisti, che contribuiscono alla crescita occupazionale e all’innovazione del nostro territorio”.

Il ruolo della Regione Toscana nello sviluppo tecnologico

L’assessore Filippo Boni ha sottolineato l’importanza di sostenere realtà industriali capaci di competere a livello internazionale: “La Toscana può contare su imprese altamente qualificate, che investono in ricerca e innovazione. Il nostro impegno è creare le condizioni per favorire competenze specialistiche e nuova occupazione”.

Innovazione e collaborazione istituzionale

Casini e Boni hanno ribadito come la sinergia tra istituzioni pubbliche e imprese rappresenti un motore per lo sviluppo economico regionale. “Esperienze come quella di Kinegge - hanno concluso - mostrano come l’innovazione possa generare valore e opportunità di lavoro di qualità per i territori.”

Regione Toscana, al via tre bandi AKIS e il bando 2026 per il benessere animale

La Regione Toscana ha approvato, con una serie di decreti dirigenziali di dicembre 2025, tre bandi dedicati a consulenza, informazione e azioni dimostrative nel settore agricolo, in attuazione del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) Feasr Toscana 2023-2027. Parallelamente è stato varato il bando 2026 “Benessere animale”, collegato all’intervento SRA30 del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027. I nuovi strumenti si inseriscono nel quadro del sistema AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System) e delle misure a sostegno della zootecnia orientate al miglioramento del benessere animale.

Tre bandi AKIS per informazione, azioni dimostrative e consulenza

I tre bandi rientrano negli interventi del Csr Feasr Toscana 2023-2027 dedicati alla conoscenza e all’innovazione in agricoltura e foreste, con riferimento al sistema AKIS. Gli interventi attivati sono:

Le misure sono rivolte agli attori della filiera agricola e forestale toscana, tra cui agricoltori, silvicoltori, organizzazioni professionali, cooperative, enti di ricerca, consulenti e soggetti della formazione, con l’obiettivo di rafforzare la diffusione di conoscenze e innovazioni nelle aree rurali.

Il sistema AKIS nel quadro della Pac 2023-2027

I tre bandi si inseriscono nel più ampio sistema AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), definito a livello europeo come l’insieme delle organizzazioni e dei flussi di conoscenza tra soggetti che producono e utilizzano informazioni e innovazioni per l’agricoltura, la silvicoltura e lo sviluppo rurale.

Un AKIS ben organizzato ha l’obiettivo di far circolare efficacemente conoscenze tra agricoltori, consulenti, ricercatori, amministrazioni, soggetti della formazione e consumatori, promuovendo l’ammodernamento dell’agricoltura e delle aree rurali attraverso innovazione e digitalizzazione. In questa prospettiva, gli interventi SRH04, SRH05 e SRH01 contribuiscono agli obiettivi trasversali della Pac 2023-2027 in materia di innovazione e trasferimento della conoscenza.

Bando 2026 per il benessere animale in zootecnia (intervento SRA30)

Con il decreto dirigenziale 26540 del 16 dicembre 2025, la Regione Toscana ha approvato il bando “Benessere animale” per l’annualità 2026, collegato all’intervento SRA30 del Csr 2023-2027. Il bando è cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e attua, a livello regionale, le previsioni del Piano strategico nazionale della Pac in materia di miglioramento del benessere degli animali.

Il principio alla base dell’intervento è il riconoscimento, a livello dell’Unione europea, del benessere degli animali come componente strettamente connessa alla sanità animale: migliori condizioni di allevamento favoriscono infatti sia il benessere degli animali sia l’innalzamento degli standard sanitari.

Dove trovare ulteriori informazioni

Le informazioni di dettaglio su requisiti, spese ammissibili, criteri di selezione, massimali e modalità di presentazione delle domande sono disponibili nelle pagine dedicate ai bandi sul sito della Regione Toscana e nella documentazione allegata ai relativi decreti dirigenziali.

Per la presentazione delle domande, sia per i bandi AKIS (SRH04, SRH05, SRH01) sia per il bando “Benessere animale” 2026 (SRA30), occorre fare riferimento alle indicazioni operative e alle scadenze riportate sul portale Artea e sugli altri canali istituzionali regionali.