Toscana, al via il bando 2026 per preservare le razze animali autoctone a rischio estinzione

23 Gennaio 2026

La Regione Toscana, mediante decreto dirigenziale n. 26870 del 22 dicembre 2025, ha ufficializzato l'attuazione dell'intervento SRA–ACA14 "Allevatori custodi della biodiversità" per l'annualità 2026. Il programma rientra nel Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) FEASR 2023-2027 ed è destinato agli allevatori che operano nel mantenimento di razze animali autoctone nazionali minacciate da erosione genetica.

Il bando risponde a un fabbisogno concreto del territorio toscano: molte razze animali, caratterizzate da bassa consistenza numerica, nel corso dei decenni sono state progressivamente abbandonate dagli allevatori a causa della loro minore produttività. Tale fattore economico determina ricavi inferiori per chi le alleva, innescando un circolo vizioso di disinteresse.

Le razze ammissibili e i livelli di premio

Il riconoscimento della diversità genetica rappresenta un elemento centrale della programmazione agricola europea 2023-2027. Il bando propone un articolato sistema di premi differenziati per ciascuna razza, calcolati in euro per Unità di bestiame adulto (Uba) e riconosciuti su base annuale per tre anni consecutivi.

Le razze bovine iscritte al bando includono la Romagnola (200 euro/Uba), la Maremmana (300 euro/Uba), la Calvana (400 euro/Uba), la Pisana (400 euro/Uba), la Garfagnina (600 euro/Uba) e la Pontremolese (600 euro/Uba). Tra le razze ovine sono ammissibili l'Appenninica, la Zerasca, la Pomarancina (ciascuna 315 euro/Uba), la Pecora dell'Amiata e la Garfagnina Bianca (420 euro/Uba), oltre alla Massese (200 euro/Uba). Per il comparto suino è prevista la Cinta (200 euro/Uba). Nel settore equino e asinino sono ammissibili il Cavallo Maremmano, il Cavallo Appenninico e il Bardigiano (200 euro/Uba ciascuno), il Cavallo Monterufolino (400 euro/Uba) e l'Asino dell'Amiata (200 euro/Uba). Per la caprinità sono previsti contributi per la Capra della Garfagnana e la Capra di Montecristo (300 euro/Uba per entrambe).

👉 Per saperne di più: https://www.regione.toscana.it/-/mantenimento-di-razze-autoctone-a-rischio-di-estinzione-premi-annuali-per-uba

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Requisiti e procedura di candidatura

Per accedere al finanziamento, i capi ammissibili devono essere obbligatoriamente iscritti al rispettivo Libro genealogico. Questa condizione assicura la tracciabilità e la certificazione della purezza genetica. Il requisito minimo di consistenza prevede almeno un Uba per ciascuna razza per la quale si richiede il premio.

Le domande di aiuto devono essere presentate entro il 15 maggio 2026 (salvo date successive stabilite a livello nazionale) attraverso procedura informatizzata esclusiva sulla piattaforma dell'Anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea. La sottoscrizione deve conformarsi alle modalità indicate dal decreto del direttore di Artea n. 140 del 31 dicembre 2015 e successive integrazioni, in particolare il decreto n. 70/2016 che regola il Fascicolo Aziendale e la Dichiarazione unica aziendale (Dua).

Criteri di selezione e risorse finanziarie

Una volta presentate, le domande di aiuto saranno ordinate secondo una graduatoria. Il criterio di priorità segue la minor diffusione della razza interessata, determinata dalla consistenza numerica delle fattrici registrate. In caso di parità di valutazione, assume priorità la domanda che richiede l'importo inferiore all'interno dell'elenco di candidature relative a una determinata razza.

Le risorse stanziate per l'annualità 2026 ammontano a 576.805 euro, per un impegno complessivo di 1.730.415 euro nel triennio di attuazione del programma. Questa dotazione finanziaria consente di sostenere un numero rilevante di aziende agricole operanti in contesti marginali o montani, dove le razze autoctone rappresentano spesso l'unico patrimonio zootecnico disponibile.

Il contesto della PAC 2023-2027 e la tutela della biodiversità

L'intervento SRA-ACA14 si inserisce nella nuova Politica agricola comune europea 2023-2027, che per la prima volta integra in un unico Piano strategico nazionale le risorse del Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr). Questo approccio innovativo rispecchia il "New Delivery Model" europeo, basato su monitoraggio rigoroso e raggiungimento di obiettivi specifici.

La conservazione della biodiversità animale (Obiettivo strategico 6 della PAC) rappresenta una priorità trasversale per la Commissione europea, coerente con il Green Deal europeo, la Strategia Farm to Fork e il Piano europeo sulla biodiversità 2030. In Italia, secondo analisi della Coldiretti, sono circa 130 le razze animali a rischio estinzione tra bovini, equini, caprini, ovini e suini, concentrate prevalentemente in aree montane e rurali svantaggiate.

Contatti e supporto amministrativo

Per chiarimenti sulla compilazione della domanda e sui dettagli procedurali, i richiedenti possono consultare il testo integrale del decreto dirigenziale n. 26870 del 22 dicembre 2025 e l'allegato A che contiene il bando completo. L'Associazione Regionale Allevatori della Toscana (Arat), che svolge un ruolo di supporto tecnico alle aziende, è raggiungibile presso la sede di Via Arno 102, Località Osmannoro a Sesto Fiorentino (Fi), oppure mediante contatto email segreteria@aratoscana.it.

Per informazioni dirette alla Regione Toscana è disponibile il formulario online "Scrivici per informazioni" sul sito istituzionale dell'ente.

© 2025 Roberta Casini